giovedì 3 gennaio 2013

X11 "Il Ciccione" - 2

Sostituito il monoammortizzatore originale con quello del mio CBR929, che a suo tempo fu modificato internamente dal team di Mauro Noccioli.
Con un attacco dedicato, si riesce a raggiungere lo stesso interasse, e con dei debiti spessori, si può giocare facilmente sull'assetto.



Sostituite le candele, piuttosto "vissute", con delle validissime NGK Iridium

Sistemata finalmente la zona testata, con eliminazione del PAIR e del VENT, candele e cavo del gas (eliminato il cavo del ritorno).

Ho sostituito i poggiapiedi originali con quelli del SUN: sono più leggere di oltre 60gr e più strette di 1cm, arretrando quindi di conseguenza la posizione di appoggio del piede.

Per finire, come ho fatto con il SUN, ho eliminato il carter di chiusura della frizione.
Oltre 190gr risparmiati...




Fin qui, tutto bene; i problemi sono nati al momento della sostituzione della trasmissione finale: la vite di ritegno del pignone è di fatto INCHIODATA, ed i cuscinetti della ruota posteriore sono completamente arrugginiti e grippati, perchè il mozzo della ruota posteriore era pieno d'acqua !!!


Purtroppo la moto continua a dimostrare lo stato di notevole incuria in cui è stata mantenuta fin qui.
Ci sarà un po' da lavorare...

lunedì 12 novembre 2012

X11 "Il Ciccione" - 1


Come da prassi, il sistema PAIR è stato eliminato, tappando le connessioni sull'airbox e sulla testata.
Anche il sistema di ricircolo dei vapori olio è stato lasciato libero, proprio come sul SUN.
Ho anche eliminato i restrittori sull'ingresso aria nell'airbox, per far respirare meglio il motore


Con l'occasione, ho dato una bella pulita al coperchio punterie e ai cavi candela, davvero IMMONDI.




















All'avantreno ho tolto la piastra di sterzo superiore, molto grezza e verniciata in nero, con quella originale del SUN: le standardizzazioni di scala Honda le rendono perfettamente intercambiabili.

Con la piastra SUN, ho installato anche i semimanubri, più bassi e meglio rifiniti degli originali.
Ho inoltre eliminato la pesantissima piastra di ancoraggio dei manubri originali.




















Con l'occasione, ho ingrassato e registrato i cuscinetti di sterzo.

















Ah, già che c'ero, ho approfittato per installare le prime GEMME in ergal...


X11 "il Ciccione" - L'inizio -


I due mesi filati di trasferta in Brasile, con temperature da altoforno, hanno sortito effetti devastanti sulla mia psiche, ed ho dedotto quanto segue:

1) Il SUN è ormai diventato troppo estremo per essere realmente godibile su strada
2) Venderlo è IMPOSSIBILE, visto il legame affettivo e le numerose modifiche che ne alzerebbero troppo il valore per renderlo competitivo sul mercato
3) Io sono e resto amante delle moto ciccione, e in pista vorrei comunque una moto cicciona
4) Io sono e resto amante delle moto ciccione, e su strada vorrei comunque una moto cicciona

Ho dunque pensato di estremizzare ancora di più il SUN e trasformarlo in "solopista"; ho già alcune ideuzze molto estreme...
E per la strada...
Beh... ho pensato ad una moto DECISAMENTE cicciona, che mi piace da impazzire, anche se in Italia è stata decisamente poco compresa.
Ecco dunque il risultato del mio ultimo colpo di testa: la moto più arrogante, cafona e fuori di testa che la Honda abbia mai prodotto...


questo è il ciccione quando l'ho preso (compreso il faro, ahimè, non originale)



















...e così è come è adesso




















Partirà un'operazione di tuning non eccessivamente estrema (forse).
Intanto, come prima cosa, sostituirò gli Akrapovic omologati che monta; sono belli, eleganti, dal suono gustoso ma molto civile, e la resa motoristica è fuori di dubbio, ma sono TROPPO eleganti.


















I due Mass che mi sono avanzati sono decisamente più cafoni, ghghghgh !!!



Piccolo dettaglio, che alza un poco il livello di una moto tenuta in uno stato di incuria abbastanza desolante: le tubazioni del D-CBS in acciaio, con tamarissima raccorderia in ergal :-D


















A breve notizie sulla rinascita del Ciccione

venerdì 20 luglio 2012

Lavoretti sul 1100XX di un amico

Il we del 14 Luglio mi sono divertito a mettere le mani su un'altra XX, di un amico che ha pensato bene di venire fin da Milano per prendersi un po' d'acqua per venire fino in Trentino.

Appena aperta la moto, scopro con orrore che i cornetti di aspirazione erano montati al contrario...

 Tiriamo via l'airbox e iniziamo a sistemare un po' di cose


Via il PAIR e il recupero vapori olio

Peccato per il filtro aria arrivato sbagliato... :-| 

Il mio aiutante gonfia i muscoli prima di salire sulla moto :) 

Ed ecco che il collaudatore ufficiale ha dato l'ok ai lavori

Ecco le "gemelle diverse"

Pensare che un tempo erano uguali...

ALLA PROSSIMA !!

lunedì 2 luglio 2012

Lo "Step 5" su ReportMotori.it

Il bestione è stato oggetto, dopo Mototecnica, delle attenzioni di un altro magazine.
Stavolta è la webzine "ReportMotori"

Son piccole soddisfazioni anche queste...

SUN Step5 su ReportMotori

domenica 1 luglio 2012

Prova in pista (2) "Step 5"

Una mail di un amico (Michele, il mio compare della pistata di Modena) è stata la scintilla per far scattare la molla per la seconda pistata dell'anno.
Teatro della scena, Adria.
Bene, ho pensato. Con le sue continue e violente staccate, è il terreno ideale per mettere davvero alla frusta l'impianto frenante con le nuove pinze ISR.
Peccato però che la temperatura davvero bollente abbia messo più alla frusta il pilota e le gomme; un caldo torrido (registrati fino a 42°) faceva scivolare molto il posteriore in uscita, tanto da farmi fare un high-side (per fortuna innocuo) all'uscita del tornantino. Col posteriore a 1.4 bar (!!!) la situazione è tornata accettabile, anche se la sensazione di solidità che mi serve per spingere (ahahahahahah !!!) è arrivata solo a fine giornata, col fisico ormai stremato per il caldo.

Detto questo, veniamo alla moto.
Le pinze ISR, e le sue 12 pasticche con elevato tenore di carbonio, hanno reso davvero alla grande col caldo, garantendo staccate ben al di sopra della resistenza delle mie braccia e dei miei risicati pettorali; ma la cosa più commovente era l'ingresso, quel magico momento in cui mollavo i (prepotenti) freni e mi tuffavo in curva.
Ecco, in quel frangente l'avantreno era un aratro, solido come la roccia e rassicurante come una mamma, che mi convnceva sempre più che il limite più grande di questa moto... sono io.
Ad ogni curva mi rimproveravo di non essere entrato più forte, perchè sentivo che la moto avrebbe retto ben altra velocità. La solidità a centro curva è davvero commovente e, tutto sommato, anche in uscita non si comporta male, anche se la mole generale e la spinta micidiale del motore (che accusa un certo on-off in riapertura a centro curva) non consentono di restare stretti come si vorrebbe.

Ecco, il motore...

Una vera forza della natura. Usato dai 4000 in sù non ha mai il minimo ammanco, tira sempre come un maledetto e prende i giri con tale velocità da accorciare moltissimo i rettilinei. Dove prima (Step 2) mi bastava la terza (secondo rettilineo) e appoggiavo la quarta (rettilineo del traguardo) adesso finisco tutta la terza restando al limitatore e stendo quasi tutta la quarta, con vistose e prepotenti impennate (con sbacchettamenti non indifferenti al riatterraggio della ruota anteriore) nel passaggio seconda-terza e persino terza-quarta !!!
Una sensazione di ONNIPOTENZA indescrivibile.

Come detto all'inizio, la temperatura torrida non mi ha dato la confidenza, e la resistenza fisica, per spingere come avrei voluto, ma sono comunque tornato a casa soddisfatto.
Soprattutto, sono contento della messa punto, ciclistica e motoristica, raggiunta.
Adesso non manca nulla, se non il materiale dello "Step 6"; che potrò permettermi solo dopo aver finito di pagare il mutuo della mia officina.
Alle prossime pistate !!








domenica 17 giugno 2012

Prova in pista "Step 5"

Per testare le modifiche dello Step 5 ho portato il bestione sul nuovo circuito di Modena.
In realtà, questo circuito, così stretto e tortuoso, non è esattamente il migliore scenario per le caratteristiche della moto, tuttavia è un banco di prova ottimo per testare il nuovo assetto.
Per saggiare fino in fondo le doti motoristiche dovrò aspettare una giornata su un circuito in cui possa stendere le gambe al propulsore, anche se qualcosa si è già visto. Ma andiamo con ordine.
All'arrivo in autodromo, il parcheggio praticamente deserto fa presagire una giornata tranquilla, senza traffico e contrattempi...















Mi ha accompagnato l'amico Michele col suo bellissimo CBR600RR.


Prima di entrare in pista passiamo da Luca Pedersoli (sì sì, proprio lui...) per il briefing obbligatorio e per il check pressione per le gomme, in cui un tecnico sistema la pressione in base alle tabelle fornite dai costruttori stessi. Ottimo PLUS per Modena.
Il briefing è magari noiosetto per chi macina pista da un po', ma oltre a quello i piloti dell'organizzazione, oltre a Pedersoli c'è anche Conforti) si offrono di portarti in pista per mostrarti le traiettorie e insegnarti il ritmo e le dritte giuste per girare qui. Altro grandissimo PLUS per Modena.
La pista è estremamente tortuosa, con una specie di Cavatappi che è quasi impossibile da girare con un elefante come l'XX, e insegna a concentrarci sulla guida, traiettorie, punti di corda... insomma, un ottimo circuito per imparare davvero a guidare in pista.

Dopo i primi giri ero disperato, perchè non riuscivo a capire un accidente, ma piano piano, sfruttando bassamente il buon Pedersoli, ho cominciato a capirci qualcosa, e a divertirmi.
Ci sono punti davvero gustosi, cosa che (lo ammetto) non avrei creduto di trovare in un pistino simile.

 

 

Le gomme hanno lavorato alla grandissima: direi che l'assetto ciclistico è a posto















Il motore si è rivelato, pur nei limiti degli allunghi concessi in questa pista, davvero eccezionale: sale di giri con molta più cattiveria, inciampando nel limitatore con violenza e guadagnando velocità in modo impressionante. In un rettilineo da 600 metri stendevo tutta la terza e la tenevo la quarta per un bel po', arrivando a 220 di strumento prima di staccare. Non l'avrei mai detto...

Insomma, verdetto positivo. La moto va benissimo, e le pedane sono centratissime per la guida sportiva, permettendomi di gestire la moto con facilità.
Il motore va alla grande e le sospensioni pure (solo la forcella scorre ancora poco, ma quest'inverno la metterò nelle mani di un sospensionista che conosco...).

Se a questo aggiungiamo un traffico inesistente (al mattino siamo stati al massimo in 7, e al pomeriggio in 10), direi che la giornata è stata da 10 e lode !!

Concludo con due chicche trovate in autodromo.
Chi l'ha detto che il vintage non è gustoso?



VTR1000F '03 (pt.2)