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Sistemazione SV 650S '00


Questa moto è un simbolo.
È la moto di un collega e carico amico, co-fondatore del leggendario gruppo motociclistico degli "Allucchettati" (allucchettati.forumfree.net); con questa motoretta ha fatto PIANGERE decine e decine di smanettoni (me compreso) con moto ben più prestanti e meglio equipaggiate.
Poi, si sa... la famiglia, gli impegni... e questa moto è rimasta ferma sotto un telo all'aperto per una dozzina d'annni 💀

Provando a farla ripartire, la moto andava a un cilindro e mezzo (un cilindro era decisamente più zoppo dell'altro), oltre a presentare un ovvio stato di degrado.
Questo amico mi ha chiesto di risistemarla, allora me la sono portata in officina in Trentino e ho cominciato i lavori.
Eh sì, era proprio messa male: ruggine ovunque (anche i tubi dei freni erano incrostati), cavi elettrici incastrati bovinamente, registro cavo frizione spezzato, gomme imporrite, pinze freno bloccate, ecc ecc ecc





Ho iniziato a smontare tutta la moto e vedere cosa ci fosse di sbagliato nei carburatori per fare andare così male il motore. Innanzitutto, il sistema di fissaggio dell'airbox è effettivamente molto debole e tende ad allentarsi, sganciandosi dal carburatore anteriore; ci penserò dopo.
Per prima cosa, una bella revisione ai carburatori, pulizia con pulitrice a ultrasuoni e pre-sincronizzazione manule; e sostituzione dei manicotti benzina, visto che si sono crepati e perdono benzina




Purtroppo il motore funziona ancora male: un cilindro non va come dovrebbe. I ccarburatori sono puliti, e allineati al 90%, il motore dovrebbe girare bene ma "suona" male.
Rismonto i carburatori e mi accorgo che il sensore TPS non legge: l'alberello interno di comando è a posto, ma il sensore non varia il suo segnale. Purtroppo è andato.



Il sensore nuovo costa una follia; è decisamente più conveniente acquistare un set di carburatori usati online, da cui attingere pezzi. Compro un set, smonto ogni pezzo e rimonto l'assieme dei carburatori prendendo i pezzi migliori di ogni set.
Col vano motore libero da airbox e carburatori do uno sguardo all'impianto elettrico: alcuni cavi sono stati passati in modo sbrigativo, alcuni si sono consumati e fanno contatto sul telaio, ma soprattutto ho trovato la bobina del cilindro anteriore messa molto male, con contatti laschi e il cavo di alta tensione che sta insieme a malapena.


È l'occasione di una conversione dell'impianto di acccensione con coilstick a bobina integrata: si eliminano le pesanti, ingombranti e meno efficienti bobine, così come i cavi di alta tensione. E visto lo stato pietoso delle candele originali, un bel rimpiazzo con unità all'iridio (che non fa mai male 😎)




Carburatori rimessi a nuovo, impianto di acccensione nuovo di pacca, candele superperformanti... adesso dovrebbe funzionare tutto come si deve.
E infatti la moto riparte! 👍
A motore acceso, ne approfitto per regolare il minimo e fare la sincronizzazione di fino dei carburatori:
 

Sistemato il problema più grande, adesso si passa al Service.
In primis, un bel cambio d'olio e filtro. L'olio era INDEFINIBILE: una melassa marrognola e puzzolente, fermo da anni e anni...



Sistemati olio, filtro e liquido refrigerante, passo alle forcelle; paraolio e parapolvere sono andati, e comunque l'olio all'interno avrà la stessa età dell'olio del motore. Ho preso il kit revisione, con boccole di scorrimento, paraoli e parapolvere nuovi, olio dedicato et voilà:


Prima di riassemblare la moto ho smontato tutti i telaietti ausiliari (sella, cupolino e faro posteriore) perché completamente arrugginiti, li ho scartati e riverniciati. Verniciatura a bomboletta, eh! Ma sicuramente stanno meglio di come erano prima 😁



Prima di richiudere il tutto ho installato un pezzo di memory foam tra l'airbox e il serbatoio; in questo modo sarà il serbatoio stessso a tenere ben fermo l'airbox evitando che venga "sputato" fuori dal cilindro anteriore.
Il memory foam l'ho ricavato da un vecchio lettino del cane (dorme su materassi migliori del mio...)
 

Adesso mancano gomme e freni.
Le pinze freno erano completamente INCHIODATE dalla morchia e soprattutto dalla polvere di ferodo incrostata negli anni: sia i pistoncini che le slitte di scorrimento (sono pinze flottanti) erano praticamente inamovibili. Ho smontato tutto, ordinato il kit con guarnizioni nuove, pulito ogni componente rimontanto i pistoncini ungendo bene le guarnizioni e i pistoncini stessi con l'olio dei freni, e riempiendo di grasso gli scorrimenti delle slitte. 


Sistemate le pinze, installo i tubi freno nuovi

Il kit anteriore ha i due tubi che partono direttamente dalla pompa, senza il deviatore di serie.


Al posteriore ho eliminato tutto il lunghissimo tubo che dalla pompa va al serbatoio posto nel codone, praticamente sotto alla maniglia del passeggero. Un chilometro di tubo! E per fare lo spurgo bisogna togliere la sella e impazzire. Ho tolto tutto e messo un serbatoio piccolo proprio sopra la pompa; leggero, semplice, racing 😎


In ultimo, le gomme.
Ho scelto le Mitas SportForce+, gomme sportive dall'eccezionale rapporto qualità/prezzo.
E dall'eccezionale comportamento in assoluto.
Io utilizzo una smontagomme e bilanciatrice manuali; la gomma posteriore non mi ha creato particolari problemi...


...mentre l'anteriore mi ha fatto impazzire perché la sua spalla ribassata /60 la rende rigidissima, e calzarla su uno smontagomme manuale non è facile; si è persino spaccata la scarpetta scalzagomma...


Alla fine ce l'ho fatta 💪


Rimonto il cupolino e sostituisco i contrappesi del manubrio, perché si erano fresati sopportando qualche caduta del nostro eroe...


Ed ecco la moto finita!
(mi sono rifiutato di rimontare quell'orribile maniglione del passeggero 😁)




È stato un onore poter riportare alla vita questo pezzo di storia degli Allucchettati

















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