Comincia ad arrivare il primo materiale, come sempre forgiato dalle sapienti mani dei ragazzi Parisi di Arco (www.officineparisi.com).
Ecco i nuovi tromboncini di aspirazione, più alti di 6 mm e con maggior sezione di ingresso.
Il sistema di fissaggio con collari, inoltre, permette un ulteriore regolazione di qualche mm, per aumentare ancora il tiro ai medi.
E poi sono bellissimi...
Il secondo componente arrivato è il ponticello antisvergolo, composto dai due collari che vanno sui foderi e sulla piastra di unione. Rifiniti come ninnoli di alta orologeria, sono tutti realizzati in Ergal 7075. E' quasi un peccato che debbano essere coperti dalla carenatura, che corre attillatissima alla ruota anteriore.
Già che c'ero, grazie ai bravissimi Thomas e Mirco, ho fatto una colata in cera da stampi su un airbox comprato su ebay, così da ricavarne un calco per realizzare un airbox nuovo, più grande e più efficiente. Se avrò un attimo di tempo, vedrò di realizzarci qualcosa di interessante.
Alla prossima
domenica 5 febbraio 2012
giovedì 29 dicembre 2011
Inizio "Step 5"
Sono iniziati i lavori dello "Step 5"
Stavolta gli interventi riguarderanno un nuovo e definitivo airbox (la modifica dello Step 4 e 1/2 è solo provvisoria), un riassetto ciclistico con l'aggiunta di qualche dettaglio e una rivisitazione dei parametri respiratori del motore, intervenendo sia sui tromboncini di aspirazione che sui collettori di scarico.
Ecco le prime foto della moto all'inizio dello smontaggio, ennesimo calvario che deve subire ogni inverno...
Questi invece sono gli screenshot dei lavori di engineering per un ponticello antisvergolo ed i tromboncini di aspirazione.
Era al ballottaggio anche l'idea di rifare ex-novo la piastra inferiore di sterzo ma ahimè, la crisi morde...
Restate connessi
venerdì 26 agosto 2011
Prova in pista "Step 4 1/2"
La giornata di prove libere del 22 Agosto al Mugello è stata il banco perfetto per testare le modifiche dello Step 4 e 1/2.
Premetto che il motore ha perso un po' di grinta in alto: adesso la forza in allungo, prima PODEROSA dai 9.500 in sù, si stempera un pochino intorno ai 10.000, ma in compenso ha acquisito un tiro ai medi impressionante. Adesso riesce a tirare fuori dalle curve come una fionda, in maniera robustissima e senza mai un ammanco.
Ancora più impressionante è l'apertura tra l'Arrabbiata 1 e la 2, dove il motore aggrediva la salita con una foga mai provata prima.
Insomma, ho perso qualche CV (la spinta in rettilineo era meno incisiva, si percepiva chiaramente, anche se il caldo ha certamente influito in negativo) ma solo a regimi che su strada non si usano mai, mentre ha guadagnato un tiro ai medi degno di un bicilindrico, ma con la forza vellutata di un 4 cilindri.
La Memjet era settata intorno al pt. 3 (poco meno).
La ciclistica era decisamente in crisi, perchè i 39°, uniti all'aggressività del nuovo asfalto mugellano, facevano andare fuori range di temperatura le gomme, soprattutto l'anteriore, mentre il posteriore si è sempre comportato benissimo.
Ecco una foto del posteriore, praticamente perfetto. Grazie FG !!!
NOTA DI SERVIZIO: in questa giornata di pista ho per la prima volta provato in circuito una Ducati.
Guida SOPRAFFINA e motore davvero ben a punto, ma per il momento il 4 cilindri mi dà più gusto
Premetto che il motore ha perso un po' di grinta in alto: adesso la forza in allungo, prima PODEROSA dai 9.500 in sù, si stempera un pochino intorno ai 10.000, ma in compenso ha acquisito un tiro ai medi impressionante. Adesso riesce a tirare fuori dalle curve come una fionda, in maniera robustissima e senza mai un ammanco.
Ancora più impressionante è l'apertura tra l'Arrabbiata 1 e la 2, dove il motore aggrediva la salita con una foga mai provata prima.
Insomma, ho perso qualche CV (la spinta in rettilineo era meno incisiva, si percepiva chiaramente, anche se il caldo ha certamente influito in negativo) ma solo a regimi che su strada non si usano mai, mentre ha guadagnato un tiro ai medi degno di un bicilindrico, ma con la forza vellutata di un 4 cilindri.
La Memjet era settata intorno al pt. 3 (poco meno).
La ciclistica era decisamente in crisi, perchè i 39°, uniti all'aggressività del nuovo asfalto mugellano, facevano andare fuori range di temperatura le gomme, soprattutto l'anteriore, mentre il posteriore si è sempre comportato benissimo.
Ecco una foto del posteriore, praticamente perfetto. Grazie FG !!!
NOTA DI SERVIZIO: in questa giornata di pista ho per la prima volta provato in circuito una Ducati.
Guida SOPRAFFINA e motore davvero ben a punto, ma per il momento il 4 cilindri mi dà più gusto
mercoledì 17 agosto 2011
Step 4 e 1/2
Questo intervento è da considerarsi più un "ritocchino", un aggiustaggio interlocutorio tra lo Step 4 e un futuro Step 5, attualmente già definito ma bloccato da impegni familiari e ristrettezze di budget
Questo step nasce dalla cottura dell'alternatore, inconveniente abbastanza tipico per le Honda e ancor di più per il CBR1100XX.
Il ricambio originale costa circa 400 euro, per cui mi sono rivolto alla IMSpares (UK), che per 88 sterline mi ha fatto avere il pezzo spedito a casa.
Ecco i due pezzi a confronto; quello nero, abbrustolito, è quello originale...
Un piccolo problema è venuto dalla guarnizione del carter: è stata ordinata presso l'officina dell'amico Matteo, di Trento, ma dopo tre settimane di attesa mi sono stancato di aspettare e mi sono arrangiato con della carta da guarnizioni e della pasta da guarnizioni.
Visto che per disconnettere il connettore dell'alternatore che lo collega al regolatore di tensione dovevo comunque togliere il serbatoio e la sella, ne ho approfittato per fare una modifica all'airobx, per migliorare la respirazione del motore.
ALLUNGAMENTO TROMBONCINI ASPIRAZIONE
Ho ricavato una basetta di plastica dalla conchiglia inferiore di un vecchio aribox originale (comprato su ebay per 25 sterlne) e l'ho disposta a mo' di spessore. In questo modo ho alzato i tromboncini di circa 7mm
Questa modifica permette una miglior respirazione del motore ai bassi-medi regimi, i più usati su strada.
AUMENTO VOLUME AIRBOX
Sia per aumentare la luce tra il cielo dell'airbox ed i tromboncini (ora più alti), sia per aumentare il volume d'aria a disposizione del motore agli alti regimi, ho realizzato una sorta di sandwich usando la conchiglia superiore dell'airbox preso su ebay; in questo modo ho alzato il coperchio di circa 15mm.
Per via dell'innalzamento della "schiena" dell'airbox, il serbatoio non si chiude più; per ovviarvi ho realizzato dei distanziali in alluminio che lo sollevano di 20mm; in questo modo ho anche realizzato una luce tra telaio e serbatoio dalla quale può fuoriuscire l'aria calda proveniente dal motore, migliorando il raffreddamento.
I distanziali superiori, cilindrici, servono invece per sostenere l'ala di fermo della sella.
Ne ho approfittato per riordinare l'impianto elettrico in zona batteria: l'impiego della nuova batteria Io-Li, con i suoi diversi cablaggi e connettori, permette l'eliminazione di un cavo di potenza, adesso inutile e fonte di dispersione.
Già che c'ero, ho posizionato più avanti il serbatoio di espansione del radiatore dell'acqua, ripulendo la zona tra la batteria e il monoammortizzatore per un'ideuzza che potrei sviluppare nello Step 6...
In ultimo, obbedendo al diktat di un collega, ho provveduto a modificare il portatarga installando un'unità asportabile, così da avere la coda pulita nelle occasioni di giornate in pista. L'ho ricavato dal tegolino portatarga di un Monster, mentre all'interno della coda ho piazzato due robuste bretelle in alluminio per rinforzare l'attacco del tutto.
Ad un primo collaudo su strada si sente la moto molto corposa, con una gran bella spinta ai medi (diciamo tra i 3000 e i 6000). Oltre, su strada, è demenziale spingersi.
Aspetto il responso della prima giornata in pista per dare la valutazione completa.
Questo step nasce dalla cottura dell'alternatore, inconveniente abbastanza tipico per le Honda e ancor di più per il CBR1100XX.
Il ricambio originale costa circa 400 euro, per cui mi sono rivolto alla IMSpares (UK), che per 88 sterline mi ha fatto avere il pezzo spedito a casa.
Ecco i due pezzi a confronto; quello nero, abbrustolito, è quello originale...
Un piccolo problema è venuto dalla guarnizione del carter: è stata ordinata presso l'officina dell'amico Matteo, di Trento, ma dopo tre settimane di attesa mi sono stancato di aspettare e mi sono arrangiato con della carta da guarnizioni e della pasta da guarnizioni.
Visto che per disconnettere il connettore dell'alternatore che lo collega al regolatore di tensione dovevo comunque togliere il serbatoio e la sella, ne ho approfittato per fare una modifica all'airobx, per migliorare la respirazione del motore.
ALLUNGAMENTO TROMBONCINI ASPIRAZIONE
Ho ricavato una basetta di plastica dalla conchiglia inferiore di un vecchio aribox originale (comprato su ebay per 25 sterlne) e l'ho disposta a mo' di spessore. In questo modo ho alzato i tromboncini di circa 7mm
Questa modifica permette una miglior respirazione del motore ai bassi-medi regimi, i più usati su strada.
AUMENTO VOLUME AIRBOX
Sia per aumentare la luce tra il cielo dell'airbox ed i tromboncini (ora più alti), sia per aumentare il volume d'aria a disposizione del motore agli alti regimi, ho realizzato una sorta di sandwich usando la conchiglia superiore dell'airbox preso su ebay; in questo modo ho alzato il coperchio di circa 15mm.
Per via dell'innalzamento della "schiena" dell'airbox, il serbatoio non si chiude più; per ovviarvi ho realizzato dei distanziali in alluminio che lo sollevano di 20mm; in questo modo ho anche realizzato una luce tra telaio e serbatoio dalla quale può fuoriuscire l'aria calda proveniente dal motore, migliorando il raffreddamento.
I distanziali superiori, cilindrici, servono invece per sostenere l'ala di fermo della sella.
Ne ho approfittato per riordinare l'impianto elettrico in zona batteria: l'impiego della nuova batteria Io-Li, con i suoi diversi cablaggi e connettori, permette l'eliminazione di un cavo di potenza, adesso inutile e fonte di dispersione.
Già che c'ero, ho posizionato più avanti il serbatoio di espansione del radiatore dell'acqua, ripulendo la zona tra la batteria e il monoammortizzatore per un'ideuzza che potrei sviluppare nello Step 6...
In ultimo, obbedendo al diktat di un collega, ho provveduto a modificare il portatarga installando un'unità asportabile, così da avere la coda pulita nelle occasioni di giornate in pista. L'ho ricavato dal tegolino portatarga di un Monster, mentre all'interno della coda ho piazzato due robuste bretelle in alluminio per rinforzare l'attacco del tutto.
Ad un primo collaudo su strada si sente la moto molto corposa, con una gran bella spinta ai medi (diciamo tra i 3000 e i 6000). Oltre, su strada, è demenziale spingersi.
Aspetto il responso della prima giornata in pista per dare la valutazione completa.
sabato 2 luglio 2011
Prova in pista "Step 4"
Come di consueto, il test di ogni step di preparazione avviene in pista.
Franciacorta, per la sua (relativa) vicinanza al Trentino, la sua gradevolezza e la sua eccellente logistica, è un circuito di prova perfetto.
Purtroppo non ci sono foto in azione perché l'hard disk del fotografo è andato distrutto. Ho solo foto e un paio di filmati, grazie alla pazienza del mio amico Mauro che mi ha accompagnato.
va segnalato che al mattino la pista era completamente ALLAGATA da un violentissimo acquazzone. C'era chi girava, ma io ho preferito lasciar perdere. Dopo l'una la pista ha cominciato ad asciugarsi, e mi sono deciso a entrare.
Ecco il S.U.N. pronto a entrare in pista.



Questo test è servito anche per provare le Dunlop SportSmart, gomme di cui ho sempre sentito parlar bene ma che non avevo mai montato. Qui, come si può vedere, c'è ancora la cera da togliere...

Eccoci al momento della verità...


La moto si è comportata ben oltre le mie aspettative: la frenata adesso è efficacissima, grazie ad una potenza impressionante, quasi feroce, che mi permetteva di staccare quasi 50m oltre i riferimenti che avevo con le vecchie Nissin; potevo staccare fortissimo (ho scoperto un chattering alla forcella che non credevo di avere, ma solo perché le pinze precedenti non la mettevano in crisi) e mi sono permesso svariati sorpassi in staccata a ben più leggere racereplica VERE, non una turistica camuffata come il S.U.N.
Oltre alla incredibile potenza, i freni non mi hanno mai mollato, denotando uan resistenza al fading davvero sorprendente. Insomma, un impianto frenante ECCELLENTE.
Venendo alle altre modifiche, se dicessi che ho saputo apprezzare i 4,5kg tolti alla moto, o la posizione più favorevole della batteria, sarei un bugiardo, ma devo comunque dire che la moto stava piacevolmente alla corda e svoltava abbastanza leggera e leggiadra. Chiaramente non è e non vuole essere una SBK, ma io sono rimasto soddisfatto e divertito.
La Dunlop Sportsmart, infine, si sono rivelate davvero DELLE GRAN GOMME !!!
Belle rigide di carcassa, quindi molto precise e direzionali, e foriere di un grip degno di pneumatici solopista di qualche anno fa; l'anteriore non mi ha mai mollato (ma va detto che io faccio ingressi in curva "da padre di famiglia"...) mentre il posteriore accennava giusto dei movimenti (movimenti, non derapate o perdite di aderenza vere e proprie) dolci ed estremamente progressivi solo dopo una decina di giri tirati in cui aprivo il gas senza ritegno in uscita di curva.
Ecco un paio di filmati; nel secondo si può vedere la progressione; nella prima esse si vede come la moto scorreva piuttosto bene, distanziando la sportivissima pistaiola che mi seguiva. SODDIFAZIONI...
1° video: notare la differenza di dimensioni tra le VERE moto da pista e il mio autobus... :-)
Franciacorta, per la sua (relativa) vicinanza al Trentino, la sua gradevolezza e la sua eccellente logistica, è un circuito di prova perfetto.
Purtroppo non ci sono foto in azione perché l'hard disk del fotografo è andato distrutto. Ho solo foto e un paio di filmati, grazie alla pazienza del mio amico Mauro che mi ha accompagnato.
va segnalato che al mattino la pista era completamente ALLAGATA da un violentissimo acquazzone. C'era chi girava, ma io ho preferito lasciar perdere. Dopo l'una la pista ha cominciato ad asciugarsi, e mi sono deciso a entrare.
Ecco il S.U.N. pronto a entrare in pista.



Questo test è servito anche per provare le Dunlop SportSmart, gomme di cui ho sempre sentito parlar bene ma che non avevo mai montato. Qui, come si può vedere, c'è ancora la cera da togliere...

Eccoci al momento della verità...


La moto si è comportata ben oltre le mie aspettative: la frenata adesso è efficacissima, grazie ad una potenza impressionante, quasi feroce, che mi permetteva di staccare quasi 50m oltre i riferimenti che avevo con le vecchie Nissin; potevo staccare fortissimo (ho scoperto un chattering alla forcella che non credevo di avere, ma solo perché le pinze precedenti non la mettevano in crisi) e mi sono permesso svariati sorpassi in staccata a ben più leggere racereplica VERE, non una turistica camuffata come il S.U.N.
Oltre alla incredibile potenza, i freni non mi hanno mai mollato, denotando uan resistenza al fading davvero sorprendente. Insomma, un impianto frenante ECCELLENTE.
Venendo alle altre modifiche, se dicessi che ho saputo apprezzare i 4,5kg tolti alla moto, o la posizione più favorevole della batteria, sarei un bugiardo, ma devo comunque dire che la moto stava piacevolmente alla corda e svoltava abbastanza leggera e leggiadra. Chiaramente non è e non vuole essere una SBK, ma io sono rimasto soddisfatto e divertito.
La Dunlop Sportsmart, infine, si sono rivelate davvero DELLE GRAN GOMME !!!
Belle rigide di carcassa, quindi molto precise e direzionali, e foriere di un grip degno di pneumatici solopista di qualche anno fa; l'anteriore non mi ha mai mollato (ma va detto che io faccio ingressi in curva "da padre di famiglia"...) mentre il posteriore accennava giusto dei movimenti (movimenti, non derapate o perdite di aderenza vere e proprie) dolci ed estremamente progressivi solo dopo una decina di giri tirati in cui aprivo il gas senza ritegno in uscita di curva.
Ecco un paio di filmati; nel secondo si può vedere la progressione; nella prima esse si vede come la moto scorreva piuttosto bene, distanziando la sportivissima pistaiola che mi seguiva. SODDIFAZIONI...
1° video: notare la differenza di dimensioni tra le VERE moto da pista e il mio autobus... :-)
mercoledì 8 giugno 2011
Step 4 - Ultimi scampoli -
Sono finalmente arrivati gli ultimi due item dello Step 4: la batteria agli Ioni di Litio e i semimanubri in carbonio. Tutto per tirar via peso.
La batteria, acquistata dalla RAM Italia, garantisce prestazioni eccellenti, anche superiori a quelle delle tradizionali batterie al piombo, contro peso e ingombri decisamente ridotti.
Maggiori info qui: http://www.ram-italia.net/bat/index_bat_It.html
Ecco la batteria tradizionale

al confronto con quella Io-Li

Altra chicca per eliminare peso (ma è più per gusto che altro) sono i semimanubri in carbonio.
Consentono di abbattere 90gr l'uno. Praticamente nulla, nell'economia ciclistica di una moto da due quintali e mezzo col pieno, ma sono bellissimi !!
I tradizionali, già leggerissimi, semimanubri Zetasassi in Anticorodal 6020

e i nuovi in carbonio

Ecco il colpo d'occhio una volta montati



Ed ecco il S.U.N. "Step 4" finito !!



A dir la verità mancherebbe ancora una cosa: la verniciatura del deflettore aerodinamico sotto gli scarichi, ma lo farò quest'inverno; adesso voglio provare la moto in pista e godermela un po'.
Alla prossima !!
La batteria, acquistata dalla RAM Italia, garantisce prestazioni eccellenti, anche superiori a quelle delle tradizionali batterie al piombo, contro peso e ingombri decisamente ridotti.
Maggiori info qui: http://www.ram-italia.net/bat/index_bat_It.html
Ecco la batteria tradizionale

al confronto con quella Io-Li

Altra chicca per eliminare peso (ma è più per gusto che altro) sono i semimanubri in carbonio.
Consentono di abbattere 90gr l'uno. Praticamente nulla, nell'economia ciclistica di una moto da due quintali e mezzo col pieno, ma sono bellissimi !!
I tradizionali, già leggerissimi, semimanubri Zetasassi in Anticorodal 6020

e i nuovi in carbonio

Ecco il colpo d'occhio una volta montati



Ed ecco il S.U.N. "Step 4" finito !!



A dir la verità mancherebbe ancora una cosa: la verniciatura del deflettore aerodinamico sotto gli scarichi, ma lo farò quest'inverno; adesso voglio provare la moto in pista e godermela un po'.
Alla prossima !!
lunedì 9 maggio 2011
Video commemorativo
In questo video ho voluto riassumere, in maniera decisamente stringata, l'evoluzione della moto.
Ho volutamente tralasciato molti dettagli, per esigenze di spazio nel video.
Ho volutamente tralasciato molti dettagli, per esigenze di spazio nel video.
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